"Le favole non dicono ai bambini che i draghi esistono. Perchè i bambini lo sanno già. Le favole dicono ai bambini che i draghi possono essere sconfitti." (G. K. Chesterton)



martedì 21 marzo 2017

San Giovanni Paolo II e Benedetto XVI... a Pavia

Curando lo speciale per la visita di Papa Francesco a Milano e alle terre lombarde di sabato 25 marzo, pubblicato su “la Provincia Pavese” di domenica 19 marzo, ho avuto modo, tra le altre cose, di fare un salto nel passato per raccontare gli incontri di Pavia con i Papi. Dovete sapere che Pavia ha avuto la possibilità di accogliere due giganti: San Giovanni Paolo II e Benedetto XVI. Non ho vissuto la visita del Papa polacco, oggi santo: non ero ancora nato. Ma ricordo con grande emozione la visita di Papa Ratzinger nel 2007, in particolar modo il suo saluto ai giovani in Piazza Duomo la sera del 22 aprile. 
Ho avuto la possibilità in questi giorni di immergermi nell’atmosfera di quei giorni grazie alle copie originali de “la Provincia Pavese”, “il Ticino”, “L’Osservatore Romano” e “Avvenire”: testimoni oculari di giornate indimenticabili. Aspettando il 25 marzo quindi, un piccolo regalo dallo speciale de “la Provincia Pavese”...


giovedì 9 marzo 2017

No, non sei nato finto


«“I was born this way” scrive orgoglioso Vinny Ohh sotto una foto che ritrae la sua trasformazione in alieno. Evidentemente, Lady Gaga si è scordata di spiegare che non si nasce con silicone, botox e tiranti nel viso. Vinny, ragazzo americano di soli 22 anni, ha già speso oltre 50mila dollari (110 interventi di chirurgia estetica) per assomigliare all’idea di alieno che i film fantascientifici hanno più volte proposto negli anni. Pelle bianchissima, pupille grandi e nere, artigli, assenza di peli. Non va dimenticato che gli alieni sono genderless, quindi sta progettando future operazioni per raggiungere anche questo “obiettivo”…» Per il blog di Costanza Miriano, una riflessione sulla scelta di Vinny Ohh.

venerdì 3 marzo 2017

Una colazione sana

Giornalismo è diffondere ciò che qualcuno non vuole si sappia; il resto è propaganda. Il suo compito è additare ciò che è nascosto, dare testimonianza e, pertanto, essere molesto”. (Horacio Verbitsky)


Una colazione sana è fatta prima di tutto di parole.

sabato 25 febbraio 2017

Mostri nella penombra: un percorso al buio nel bestiario medievale

Possiamo parlare di tutto esaurito per la mostra “Mostri nella penombra. Un percorso al buio nel bestiario medievale”, iniziativa organizzata dai Musei Civici del Castello Visconteo di Pavia in occasione di “M'illumino di meno”, la tredicesima campagna di sensibilizzazione sul risparmio energetico e gli stili di vita sostenibili. 


Nell'ambito dell'iniziativa – lanciata nel 2005 dalla trasmissione Caterpillar di Rai Radio 2 – che invita a ridurre al minimo il consumo energetico, spegnendo il maggior numero di dispositivi elettrici non indispensabili, i Musei Civici del Castello Visconteo di Pavia hanno proposto una visita guidata gratuita (ingresso con biglietto museo 4 euro) nella totale penombra. 


Ai visitatori sono state consegnate piccole torce elettriche, per potersi destreggiare nei corridoi e fare luce sulle opere custodite nella Sezione Romanica dei Musei Civici guidati dalla dottoressa Marta Brambati.


mercoledì 8 febbraio 2017

Milva e un Festival di Sanremo affetto da amnesia

"Non occorre che io mi sieda sul letto a rivedere i sogni perduti,
basta guardare gli occhi di Milva e vedo la mia felicità.
Coloro che pensano che la poesia sia disperazione
non sanno che la poesia è una donna superba
e ha la chioma rossa…” 
(“Gli occhi di Milva”, Alda Merini)


A un Festival di Sanremo con la memoria corta, che spesso esalta ciò che senza riflettori non brilla, ricordiamo che Milva detiene il record di partecipazioni al Festival: la Rossa è salita per ben 15 volte sul palco dell’Ariston. La prima nel 1961, con “Il mare nel cassetto”, l’ultima nel 2007, con “The show must go on”. Record ineguagliato, inoltre, sono le sue 9 partecipazioni consecutive dal 1961 al 1969.
Da Sanremo, la sua voce ha girato il mondo, calcando i palcoscenici più prestigiosi di Italia, Germania (riconosciuta come la più grande interprete brechtiana), Svizzera, Austria, Giappone (nel 2008 la sua 26ma tournée), Francia, Grecia, Spagna, Argentina, Polonia, Olanda, Corea, Croazia, Slovenia, Russia e Stati Uniti. Impegno, talento, professionalità e curiosità: così la Pantera di Goro ha scritto nel mondo nuove pagine della storia dell'arte.
L'11 settembre 2009, Milva ha ricevuto l'onorificenza francese della Legion d'Onore, riconoscimento alla “diversità del suo talento - dalle performance teatrali alle sue musiche - offrendoci uno splendido panorama di generi e forme espressive. La sua storia con gli incontri eccellenti che la caratterizzano - da Strehler a Piazzolla - è improntata di impegno e passione”.
Milva è anche Ufficiale dell'Ordre des Arts et des Lettres (Parigi, 1995), Croce al Merito di I classe dell'Ordine al Merito della Repubblica Federale di Germania (Berlino, 2006), Commendatore dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana (Roma, 2007). L'Italia delle canzonette è "nostra" e bellissima. Ma il bel paese non è tutto lì.

venerdì 3 febbraio 2017

La nostra sete d'infinito

«Pavia è una città fortunata. Conserva un passato ricco, una storia affascinante e numerosi tesori artistici. Ma il suo cuore ha un battito giovane, proprio come le sue strade invase ogni anno da più di ventimila studenti che la scelgono come luogo dove crescere culturalmente e umanamente. Non sempre, però, siamo capaci di far fruttare al meglio queste grandi potenzialità. 
Una proposta è arrivata dal Vescovo Corrado, dalla pastorale universitaria e dalla pastorale giovanile della diocesi di Pavia: esercizi spirituali per i giovani. Tre serate, 29-30 novembre e 1 dicembre 2016, pensate per meditare insieme la Parola, cercando risposte alle domande di senso che scuotono la vita dei giovani.

giovedì 26 gennaio 2017

La Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali 2017

Il 24 Gennaio la Chiesa celebra la memoria liturgica di San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti, e il Papa pubblica il messaggio per la Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali che si celebrerà in Italia la domenica successiva al giovedì dell’Ascensione al Cielo del Signore Gesù: domenica 28 Maggio 2017.
Don Donato Vicini ha intervistato alcuni giornalisti e collaboratori di Televallassina e operatori della comunicazione sul tema scelto dal Santo Padre: «“Non temere perché sono con te” (Is 43,5). Comunicare speranza e fiducia nel nostro tempo». 


Come comunicare speranza e fiducia nel nostro tempo? È una domanda da dieci milioni di dollari (il mio leggero panico di fronte a cotanta domanda è evidente), ma non possiamo smettere di interrogarci.
Il mio grazie a don Donato Vicini e a tutto lo staff di Televallassina per aver realizzato questo bel reportage. Sono molto felice di farne parte. 


lunedì 23 gennaio 2017

Un sorriso salverà il mondo


«No, “Il sorriso di Moira” (Enrico Viganò, Dehoniana Libri, pagine 87) non è una lettura facile. È un libro che costringe a combattere con le lacrime che impertinenti spingono per cadere sulle pagine. Tutto ha inizio alle 3.35 del 13 gennaio 2000. Il cuore di Moira, giovane donna incinta della piccola Asia, si ferma. “Arresto cardiocircolatorio, midriasi fissa. Al monitor, asistolia”, scrivono i medici del pronto soccorso. “Coma post anossico”, leggono i genitori disperati sulla sua cartella clinica. Il calvario ha inizio: i medici non danno alcuna speranza, gli aiuti da parte delle istituzioni sono resi irraggiungibili da muraglie di burocrazia, il sostegno psicologico e morale di amici, parenti, vicini, pian piano diminuisce, fino a scomparire…» Per il blog di Costanza Miriano, una recensione del libro “Il sorriso di Moira”, del giornalista Enrico Viganò. 

domenica 22 gennaio 2017

Il viaggio verso l'edicola e il capitale umano

Stai uscendo per andare a comprare i giornali. È presto, troppo presto per una domenica mattina. Hai litigato con un ghiaccio impertinente che non voleva saperne di andarsene dal parabrezza del tuo macinino. Però ormai sei in ballo: i giornali chiamano. La città si sveglia dolcemente: anche Pavia si stiracchia infreddolita e chiede, per una volta, di riposare ancora un’oretta. Superata una fila di alberi, dal finestrino entra un raggio di sole. Un raggio decisamente introverso, direi quasi asociale a giudicare dalla sua intensità, ma capace di trasformare in piccolo evento magico il suo ingresso dal finestrino ghiacciato.

Che uomini strani che siamo. Quasi non ci parliamo più, tutti presi dai nostri smartphone… Eh no! Con la dovuta buona creanza, mi chiamo fuori. Vivo felicemente libero dall’ossessione dei cinque selfie quotidiani (prontamente diffusi sui social). Tra l’altro, anche se ne fossi tentato, non potrei farli: il mio smartphone non ha la fotocamera davanti (da notare il linguaggio forbito). Che poi così smart non è, visto che non mi risponde mai quando lo prego di risolvere da solo i suoi problemi. 

lunedì 2 gennaio 2017

La carta stampata è il futuro

Joseph Pulitzer scriveva: “presentalo brevemente così che possano leggerlo, chiaramente così che possano apprezzarlo, in maniera pittoresca che lo ricordino e soprattutto accuratamente, così che possano essere guidati dalla sua luce.” Fare buon giornalismo oggi significa affrontare sfide inedite, apparentemente insuperabili. La crisi della carta stampata precarizza ulteriormente un lavoro delicato, perennemente in bilico fra esigenze di verità e di opportunità. Ma i colpevoli (no, non i fattori) di questa crisi sono molteplici.
A molti fa comodo che si perda l’abitudine della lettura mattutina del giornale, con i riti sociali ad essa annessi. Le chiacchiere in edicola, il confronto al bar, le conversazioni nate per caso sui mezzi pubblici sbirciando il giornale del vicino, gli articoli sottolineati e ritagliati per l’amico, o letti e commentati in classe. Con la bugia del progresso digitale, nel quale il calo delle vendite del cartaceo non è minimamente equilibrato dall’aumento delle vendite digitali, si taglia la filiera relazionale dell’informazione. 

lunedì 19 dicembre 2016

Ritiro d'Avvento per docenti universitari

Si è tenuto giovedì 15 dicembre 2016, nel convento di Santa Maria Incoronata di Canepanova, il ritiro d’Avvento per docenti universitari, ricercatori e personale tecnico amministrativo dell’Università degli studi di Pavia. A guidare la lectio divina Mons. Corrado Sanguineti, che ha meditato il prologo del Vangelo di Giovanni.
Noi siamo fatti per incontrare la Parola di Dio, siamo naturalmente orientati ad essa”, ha spiegato Mons. Sanguineti, e questo perché “Gesù è colui che ci narra il Padre, la sua parola è un dirsi di Dio”. E ancora, “la Parola in Gesù diventa volto, quindi noi possiamo vedere. La vita cristiana ha a che fare non solo con l’ascolto, ma anche e soprattutto con il vedere.” E, se possiamo vedere, allora siamo anche in grado di riconoscere i “semi del Verbo”, la presenza del Logos nella storia che precede la venuta di Cristo. Da qui può nascere un proficuo dialogo con chi professa altre religioni o si dice ateo: l’ecumenismo non è un confuso miscuglio di credenze, ma un incontro tra persone e storie, valori e volti.
Ecco l’importanza dei simboli, come ha ricordato fra Enrico, responsabile della pastorale universitaria e padre guardiano del convento: “il presepe pensato da San Francesco non è altro che il racconto simbolico dell’Eucaristia, da riscoprire oggi liberando il santo dalle tante etichette che riducono il suo carisma al dialogo con gli animali”.


domenica 11 dicembre 2016

Un concerto di Avvento

<<“Si sentiva che c’era Qualcuno con noi”. Credo che molti dei presenti al concerto di Avvento tenutosi nella chiesa di S. Alessandro Sauli la sera del 3 dicembre abbiano avuto questo pensiero. Perché non è stato “solo” un momento di preghiera in preparazione al Natale, come recitava la locandina dell’evento, bensì un vero incontro. Un incontro di fede, tra fratelli, in una chiesa. No, i luoghi e le ricorrenze non sono casuali. Ma partiamo dai cori, tre: “Con un cuore solo”, coro dei giovani universitari, corale di S. Genesio Martire e corale Felice, di S. Alessandro. Percorsi diversi, repertori diversi, che però si sono incontrati nella condivisione del canto che ha chiuso la serata, il “Salve Regina” del Gen Verde. Solo una piccola prova venti minuti prima del concerto, un centinaio di coristi sull’altare… Non era assolutamente scontato che il canto ne uscisse bene! E invece è successo qualcosa di speciale, perché tutti ci siamo armonizzati sulla stessa melodia, che partiva dal cuore. Fin da subito, entrando in S. Alessandro accolti festosamente da don Dante, ci siamo sentiti a casa. Si avvicina la notte che ha cambiato il corso della storia; nel nostro piccolo, anche la notte di sabato stava lasciando un segno luminoso nella nostra avventura personale di cantori.